Negli ultimi anni si è assistito ad una
sempre crescente diffusione dello strumento blog all’interno del contesto
educativo italiano. Grazie ad alcune sue specifiche caratteristiche (facilità e
rapidità d’uso; immediatezza della scrittura; natura dialogica, socializzante
ed interattiva; equilibrio tra prodotto individuale e collettivo), il blog
costituisce un’importante risorsa per una didattica che intenda promuovere la
collaborazione e la condivisione tra gli studenti in classe e a distanza.
Ho deciso
di costruire un blog … perché sono una donna ancora di coccio, testarda e
volitiva, alla quale piace mettersi alla prova naturalmente con ciò che non
conosce … per migliorarsi e meglio rapportarsi. Il mio blog l’ho chiamato “…………….
…” perché sono sempre me stessa, capace ancora di guardare a naso in su una
rondine che si libra nell’aria o ad emozionarmi all’ingenuità di un bambino.
Nel mio blog c’è un po’ di me, del resto da sempre, mi risulta più facile
scrivere che parlare … parlare di me, delle mie emozioni, dei miei stralci di
vita che mi hanno formata. Non ho bisogno e né mi piace “ trovare l’argomento
adatto” , ma soltanto esprimermi e cercare di donare un pizzico della mia
piccolissima esperienza. Nei commenti mi raffronto, imparo, ho tanto da
imparare e soprattutto mi ritrovo a dialogare con persone che condividono il
mio stesso interesse. Io credo che un po’ tutti noi, da piccoli usavamo
scrivere il nostro diario segreto, mamma mia se ci ripenso, quanti ne ho
scritti … Crescendo, poi presi la “ mania” di scrivere un po’ ovunque le
mie emozioni, su foglietti, pacchetti di sigarette, e qualsiasi altra cosa mi
capitava a tiro e, la mia borsa si riempiva di me … A volte, bloccavo il tempo,
noi siamo fatti di tempo, è un po’ come fare una foto … si ferma quella
espressione, quella emozione che non potrà più tornare … Il blog è un po’ così
un “ diario online”. Il mio può essere caotico o a tratti, estremamente curato,
proprio come i momenti che vivo … trasmette ansia, gioia, amicizia, amore e
rabbia. Alcuni si chiedono perché io pubblichi così apertamente il mio io, ma
mi viene da sorridere perché io credo che sia terapeutico per me e, forse, dico
forse, di aiuto per gli altri. Il mio blog non ha un’età, è accessibile a
tutti, cos’è cambia allora ? Naturalmente chi lo legge ed il bagaglio di
esperienza che ha alle spalle, misto alla sensibilità o all’indifferenza, a
volte cinica di altri. Ma che dirvi, questa è l’idea iniziale, dalla
quale poi è nata questa mia piccola passione! Farò bene ? Farò male? Non lo so,
ma so solo che da sempre, ho fatto solo ciò in cui credevo, per cui, non mi
preoccupo se, a tratti, la mia ingenuità possa far sorridere …un buon insegnante ha il dovere di essere creativo e innovativo, e
che ogni tanto deve pur saper correre qualche rischio se vuole esplorare nuovi sentieri
didattici.